Share Post:

Sindrome dell’Intestino Irritabile

cairn, rocks, balance-6754295.jpg

Cos’è e come viene diagnosticata

La Sindrome dell’Intestino Irritabile (SII o IBS – Irritable Bowel Syndrome) è un disordine intestinale FUNZIONALE cronico. Ne parlo nel seguente articolo e in questo video!

E’ caratterizzato da:

  • un’alterata FORMA delle FECI
  • Alterata FREQUENZA della DEFECAZIONE
  • Associata a DISCOMFORT O DOLORE ADDOMINALE

La diagnosi di IBS è difficile perchè i sintomi possono cambiare nel tempo o possono mimare altri disordini, organici o funzionali (come celiachia, diverticolosi, malattie infiammatorie croniche intestinali, disfagia funzionale, aerofagia, ruminazione, costipazione funzionale, reazioni avverse agli alimenti ecc.).

Il problema è alquanto importante perché rappresenta l’11% della popolazione globale, il 12% in Italia e si stima che tanti altri non siano stati diagnosticati (sì, ho fatto anche un video sulla prevalenza della SII, sono crasi).

Ma l’aspetto più triste di questa patologia subdola è che effettivamente impatta negativamente sulla  qualità della vita. 

I pazienti provano depressione, imbarazzo: capita di dover sapere dov’è il bagno più vicino quando ci si trova fuori casa. Soprattutto perchè i sintomi sono imprevedibili e questo può essere stressante, non sai mai quando può sopraggiungere il dolore, associato spesso al gonfiore, e quanto questo possa essere intenso.

Il mal di pancia può essere effettivamente invalidante. Può capitare di non sentirsi capiti, soprattutto tra le persone care e a te più vicine. Ci si sente abbandonate, non ascoltate, anche a livello di cure mediche, perchè purtroppo questa sindrome è talmente tanto eterogenea da essere anche difficile da inquadrare.

In media ci vogliono 4 anni per ricevere una diagnosi, dopo aver girato in lungo in largo ed aver speso molti soldi in analisi e test.

Alcuni studi affermano che un europeo con IBS spende in media 3000€ l’anno.

Per cui, questa sindrome influisce negativamente anche sull’aspetto economico della vita di una persona.

E chi riceve una diagnosi non è detto che riceva un trattamento farmacologico adeguato, oltretutto ci si sente stigmatizzati. 

Tra l’altro, anche se le terapie sono efficaci, non sono curative.

La vita sociale e la performance lavorativa, dunque, risentono anch’essi dell’intestino “arrabbiato”.


Ho la SINDROME DELL’INTESTINO IRRITABILE (SII o IBS – Irritable Bowel Syndrome)?

I SINTOMI TIPICI dell’IBS sono:

  • Dolore
  • Gonfiore
  • Distensione
  • Diarrea
  • Stipsi
  • Entrambi

La SII E’ stata studiata a fondo perchè, essendo una sindrome, è multifattoriale.

Per studiarla, i vari gastroenterologi e ricercatori mondiali hanno cercato di raggruppare i sintomi in alcuni “Criteri”: da quelli di Manning del 1978, di Kruis nell’84 e infine quelli di Roma I,II e III a partire dal 1988 fino ai giorni d’oggi in cui vengono considerati soltanto i più aggiornati: i Criteri di Roma IV del 2016 (eeeeeh già, ho fatto anche un video sulla diagnosi di SII).

Questi Criteri si basano su uno schema di classificazione relativo ai SINTOMI:

I PAZIENTI POSSONO RIPORTARE SINTOMI NONOSTANTE NON CI SIANO VARIAZIONI ANOMALE DELLE ANALISI CHIMICHE, RADIOLOGICHE O FISIOLOGICHE.

Già dai Criteri di Roma III, l’IBS era suddivisa in sottotipi basati sulla CONSISTENZA FECALE rispetto che nella FREQUENZA di evaquazione delle feci. Si distinguevano:

  • IBS-C (associato a costipazione, cioè ad alvo stitico)
  • IBS-D (associato a diarrea)
  • IBS-M (associato ad un alvo misto)
  • IBS-U (unsubtyped – non classificato)

IL GONFIORE come sintomo primario veniva eliminato dalla definizione in quanto questo sintomo è talmente diffuso da non essere nè sensibile nè specifico per l’IBS.

Negli ultimi Criteri di Roma IV, si sono definiti gli ultimi criteri diagnostici:

“Ricorrente DOLORE ADDOMINALE in media almeno 1 GIORNO A SETTIMANA NEGLI ULTIMI TRE MESI, associato a due o più dei seguenti criteri:
  • Migliora con la defecazione
  • È associato ad un cambiamento nella FREQUENZA della defecazione
  • È associato ad un cambiamento nella FORMA (all’aspetto) DELLE FECI”

Per questo motivo è sempre bene controllare le proprie feci.

Ricordo che per avere la diagnosi ci si deve rivolgere al gastroenterologo o al proprio medico di base.


BIBLIOGRAFIA:

  • Longstreth, G. F., Thompson, W. G., Chey, W. D., Houghton, L. A., Mearin, F., & Spiller, R. C. (2006). Functional bowel disorders. Gastroenterology, 130(5), 1480-1491.
  • Oka, P., Parr, H., Barberio, B., Black, C. J., Savarino, E. V., & Ford, A. C. (2020). Global prevalence of irritable bowel syndrome according to Rome III or IV criteria: a systematic review and meta-analysis. The Lancet Gastroenterology & Hepatology.
  • Lacy, B. E., Mearin, F., Chang, L., Chey, W. D., Lembo, A. J., Simren, M., & Spiller, R. (2016). Bowel disorders. Gastroenterology, 150(6), 1393-1407.
  • Soncini, M., Stasi, C., Satta, P. U., Milazzo, G., Bianco, M., Leandro, G., … & Bellini, M. (2019). IBS clinical management in Italy: The AIGO survey. Digestive and Liver Disease, 51(6), 782-789.
  • Ford, A. C., Talley, N. J., van Zanten, S. J. V., Vakil, N. B., Simel, D. L., & Moayyedi, P. (2008). Will the history and physical examination help establish that irritable bowel syndrome is causing this patient’s lower gastrointestinal tract symptoms?. Jama, 300(15), 1793-1805.
  • Schmulson, M. J., & Drossman, D. A. (2017). What is new in Rome IV. Journal of neurogastroenterology and motility, 23(2), 151.
  • Bai, T., Xia, J., Jiang, Y., Cao, H., Zhao, Y., Zhang, L., … & Hou, X. (2017). Comparison of the Rome IV and Rome III criteria for IBS diagnosis: A cross‐sectional survey. Journal of gastroenterology and hepatology, 32(5), 1018-1025.
milk, orange, bath-2864245.jpg

Intolleranza al lattosio

La maggior parte delle persone che incontro in studio, proprio perché mi occupo di problematiche intestinali a 360 gradi, riferiscono una INTOLLERANZA AL LATTOSIO.  

Leggi Tutto »